Management infermieristico

NUOVA EDIZIONE DELLA NORMA ISO 9001:2015 NELLE STRUTTURE SANITARIE: NOVITÀ ED OPPORTUNITÀ

Con la ISO 9001:2015, in sanità, sempre di più qualità, rischio clinico e accreditamento rappresentano le tre gambe di uno stesso sgabello.

di Gregorio Paccone

In questi mesi ci stiamo occupando dell’applicazione della nuova norma, la ISO 9001:2015, nelle strutture sanitarie certificate, pubbliche e private.

Come ormai noto le novità che introduce la nuova revisione sono molte e significative e richiederanno, soprattutto in sanità, un cambiamento di approccio da parte di tutti i soggetti coinvolti: direzioni aziendali, organismi notificati, lead auditor, ecc. Molti di questi soggetti stanno interrogandosi, in queste settimane, su come cogliere le opportunità nel passaggio dalla vecchia edizione della norma alla nuova.

Alla luce dell’esperienza maturata in questi anni voglio fornire un contributo alla discussione e ho sintetizzato il pensiero di diversi esperti del settore nel documento allegato: Scarica Guida -iso-9001-2015-.

L’aspetto su cui voglio soffermarmi, in particolare, è l’approccio “Risk based thinking” (pensiero basato sul rischio), che permette all’organizzazione di determinare i fattori che potrebbero fare deviare i suoi processi e il suo sistema di gestione per la qualità dai risultati pianificati, di   mettere   in   atto   controlli preventivi   per   minimizzare   gli   effetti   negativi   e massimizzare le opportunità, quando esse si presentano. Continua a leggere

Legge di stabilità 2016: le novità per la Sanità

La Legge di Stabilità 2016 introduce importanti novità anche per le strutture (pubbliche e private) che erogano prestazioni sanitarie.

Le disposizioni riguardano in particolar modo le attività di prevenzione e gestione del rischio clinico, per le quali l’obiettivo principale è una maggiore appropriatezza nell’utilizzo delle risorse disponibili e una più attenta tutela del paziente.

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“Cure pulite sono cure più sicure”

L’adozione di adeguate procedure per l’igiene delle mani è di fondamentale importanza per la prevenzione delle ICA (Infezioni Correlate all’Assistenza Sanitaria e Sociosanitaria). Si stima che circa 1/3 delle infezioni ospedaliere potrebbe essere evitata con un’adeguata igiene delle mani.

Le “WHO guidelines on Hand Hygiene in Health Care”  sono uno strumento estremamente utile per un’efficace azione di prevenzione.

Esistono strumenti in grado di facilitare la verifica dell’adesione alle procedure di igiene da parte degli operatori?

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Settimana di formazione in Sardegna

“La cartella clinica informatizzata – come cambia il management sanitario”

E’ il titolo del corso di formazione organizzato nell’ambito di un percorso formativo rivolto agli operatori della sanità di Sassari e Nuoro.

Il 22 ottobre a Sassari e il 23 ottobre a Nuoro i due eventi, che hanno visto una numerosissima e interessata partecipazione di operatori sanitari, hanno affrontato temi di estrema attualità relativi al complesso processo di informatizzazione della documentazione sanitaria ed in particolare della “cartella clinica informatizzata“.

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Prevenzione dei rischi psicosociali. Il Consigliere di Fiducia (CdF)

In un precedente articolo abbiamo anticipato come l’inserimento della figura del Consigliere di Fiducia (CdF), in particolare in un’azienda sanitaria,  rappresenti una delle misure integrate di prevenzione del rischio psicosociale e organizzativo.

Ma chi è il CdF, quali sono le sue funzioni, la sua formazione, come svolge l’attività, cos’è il codice di condotta, quali sono i vantaggi per l’azienda, a questa e tante altre domande cercheremo di dare risposta in questo studio della dottoressa Gaia Cimolino che, per comodità di lettura, pubblicheremo in due articoli.

Per leggere la prima parte dell’articolo clicca qui

Promozione del benessere organizzativo negli ambienti di lavoro e sviluppo di azioni di contrasto dei rischi psicosociali

Il benessere psicofisico è condizione indispensabile alla buona qualità del lavoro. I professionisti che lavorano in sanità sono esposti, come è noto, ad elevati livelli di stress, che può pregiudicare la loro salute e compromettere il clima del contesto nel quale operano e quindi la qualità della prestazione erogata.

Ciò pone una forte sfida di cambiamento alle Organizzazioni che vogliano essere effettivamente attente a rispettare la novità giuridica e a cogliere le implicazioni da esse derivanti.

Questo è il primo di una serie di articoli che pubblicheremo sull’argomento proponendo di volta in volta analisi, esperienze, metodologie e tecnologie informatiche di supporto all’attività di valutazione e prevenzione dei rischi psicosociali.

Si potrà accedere ad applicazioni informatiche di prova, direttamente on line, che proporranno esempi di questionari elettronici per la valutazione di: benessere organizzativo, mobbing, stress lavoro correlato, burnout ecc.

Daremo la parola a professionisti che operano in strutture sanitarie pubbliche e private che esporranno i loro studi e la loro esperienza in campo.

Chi lo desidera può partecipare attivamente al nostro blog inviandoci un proprio articolo sull’argomento del rischio psicosociale e del benessere organizzativo che pubblicheremo integralmente.

Per leggere il primo articolo clicca qui potrai così scaricare le credenziali e l’istruzione per provare i questionari per la valutazione del benessere organizzativo e del fenomeno del mobbing direttamente on line e iscriverti alla nostra newsletter

Nel prossimo articolo parleremo in maniera diffusa della figura del Consigliere di Fiducia (CdF) e forniremo le credenziali per provare il questionario per la valutazione del fenomeno del burnout

L’autovalutazione delle competenze del referente qualità e rischio clinico in una azienda sanitaria

Un’azienda sanitaria che intenda promuovere in modo concreto il miglioramento della qualità e della sicurezza (del paziente, del visitatore, dell’operatore), non si può limitare a miglioramenti occasionali, isolati, affidati all’iniziativa di piccoli gruppi di operatori fortemente motivati, ma deve progressivamente coinvolgere, in modo sistemico e strutturato, tutte le articolazioni organizzative.

A livello periferico deve essere promossa e sostenuta una rete di professionisti interessati alla promozione della qualità che condividano linguaggio, metodi e strumenti da utilizzare.

La posizione di referente qualità e rischio clinico di unità operativa complessa (UOC) in molte aziende sanitarie è ricoperta da un infermiere e in alcuni casi dallo stesso coordinatore infermieristico. Ma quali devono essere le competenze dell’infermiere a cui viene affidata questa posizione? quale deve essere il percorso formativo più adeguato? a queste e ad altre domande si proverà a dare risposta nella serie di articoli che saranno pubblicati sull’argomento e che vogliono costituire una linea guida per tutti gli infermieri che si troveranno a ricoprire la posizione di referente qualità e rischio clinico e/o che vogliono affrontare questo percorso.

 Per leggere l’intero articolo e scaricare una proposta di possibile check list per l’autovalutazione delle competenze dei referenti qualità / rischio clinico delle aziende sanitarie clicca qui

Sanità digitale; l’Italia un paese in “bianco e nero”

Due notizie pubblicate a distanza di poco tempo l’una dall’altra dimostrano quando la sanità italiana sia ancora governata da spinte fortemente contrapposte. Da una parte si lavora per un utilizzo massivo e sistemico dell’information technology in sanità e dall’altra ancora si invitano gli operatori “a scrivere in stampatello”.

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OPPORTUNITA’ DI COLLABORAZIONE PER OPERATORI DELLE PROFESSIONI SANITARIE

Equipe Srl capofila di un gruppo di aziende con sede principale nelle Marche,   è proprietaria del marchio TaleteWeb Sanità©, sistema informatico sviluppato come strumento di supporto alla governance  delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, composto da una serie di applicazioni web, aperte, modulari e personalizzabili.

Nell’ottica di una politica di strutturazione commerciale e operativa sui diversi territori italiani, stiamo ricercando partner (aziende e/o operatori delle professioni sanitarie), che già si rivolgono alle strutture socio-sanitarie pubbliche e private con altri servizi, interessati  ad integrare la loro offerta con soluzioni IT fortemente innovative.

SE SEI INTERESSATO COMPILA E INVIACI IL MODULO: clicca qui

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I trigger tools in ostetricia e ginecologia: uno strumento rapido ed efficace del rischio clinico

Ridurre gli incidenti e gli errori ospedalieri e le conseguenti richieste di risarcimento. A questo contribuisce il progetto TRIGGER, attraverso lo strumento informatico sviluppato nell’ambito dell’applicazione Rischio Clinico del sistema TaleteWeb Sanità, rivolto ai Dipartimenti materno-infantile delle Aziende Ospedaliere.

L’iniziativa si rivolge all’area ostetrica, scelta considerando che la mappatura degli incidenti indica che l’Ostetricia-Ginecologia in termini di frequenza è la quarta specialità̀  in cui si verifica la maggior parte degli eventi che generano richieste di risarcimento da parte dei pazienti. In termini di importi liquidati, quest’area raggiunge invece il primo posto tra le Unità di rischio responsabili degli eventi.

Per testare la semplicità d’uso di questa nuova funzionalità, è possibile richiedere, a titolo assolutamente gratuito, un account di prova in una versione dimostrativa della nostra applicazione, fruibile direttamente on line.

Per richiedere l’account di prova: clicca qui e indica nel campo messaggio: richiesta account di prova per testare funzionalità trigger in ostetricia per …………. indicando la motivazione (es. studio, ricerca, attività professionale ecc.). E’ indispensabile che indichi un indirizzo e-mail valido

Ti sarà inviata unitamente alla username e alla password di prova, una semplice istruzione per l’accesso alla versione di prova della nostra applicazione, per farti testare l’utilizzo dei trigger in ostetricia e ginecologia.

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